Artemisia e.V. Inklusione für alle, riprende il 4 settembre, dopo la pausa estiva, gli incontri a tema.

In quest’incontro parleremo della figura professionale dell‘assistente sociosanitario per persone diversamente abili. A cura di Marco Lucia

Ognuno di noi ad un certo punto della vita cerca di “fare uno scatto”, di voltare pagina e di costruire qualcosa di nuovo. Allo stesso tempo, inseguire il desiderio di fare qualcosa per gli altri, di rendersi utile e fare la differenza.
Marco vive e lavora, come assistente sociale, a Berlino. In questo incontro ci racconterà la sua esperienza personale e come questa si sia, inaspettatamente, evoluta nel campo socio-sanitario. Qui l’articolo su IL Mitte.

Lo scopo della nostra associazione è fare rete ma anche informazione per gli italiani, e non solo,  sempre più numerosi in Germania, che non conoscono il complesso iter burocratico, sia per l’inserimento scolastico lavorativo dei propri figli diversamente abili, ma anche per l’inserimento lavorativo degli educatori e operatori del settore.

Un pensiero che spesso R. (assistente sociosanitaria) condivide con i suoi colleghi è:

Non fate diventare il nostro lavoro nobile una corsa contro il tempo, ma cercate di migliorare il loro tempo, perché questo è il treno della vita e noi siamo gli angeli che dobbiamo accompagnarli fino alla stazione.”

Il personale sanitario italiano all’estero è molto ricercato, sia per la sua preparazione che per la naturale predisposizione ai rapporti interpersonali, che da sempre contraddistingue il nostro popolo.

Lavorare con le persone diversamente abili è diverso che lavorare con persone che hanno subito un incidente o sono sottoposte a cure specialistiche e ospedalizzati.

Le persone diversamente abili hanno quasi tutte necessità di avere un assistente domiciliare o sociosanitario, nei casi più gravi, ma il rapporto personale che si stabilisce con le persone che necessitano di questi servizi non è differente.

In Germania, per esempio, servono mediamente due anni di formazione presso varie strutture sanitarie, come ospedali, case di cura ecc. I requisiti per essere ammessi sono di solito l’idoneità fisica, i 17 anni di età, e l’avere frequentato la scuola superiore. In alcuni casi si inizia a studiare al liceo e successivamente presso la scuola professionale

Vi aspettiamo in questo incontro sia per parlare di questo tema specifico ma anche per sviluppare insieme i nostri progetti futuri, calibrati in base alle esigenze e alle competenze delle persone.

25° incontro Artemisia Asssistente socio sanitario