Il 29 novembre abbiamo celebrato i dieci anni di Artemisia in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, con la settima edizione dell’evento “Inklusion geht uns alle an”, che portiamo avanti da sette anni in collaborazione con Emergency e l’AWO Begegnungszentrum.
L’evento è stato finanziato da Aktion-Mensch e AWO-Begegnungszentrum con il patrocinio del Bezirksamt Friedrichshain-Kreuzberg e del Comites di Berlino.
Come nasce Artemisia
Il progetto Artemisia, ideato da Amelia Massetti, è nato dal desiderio di creare una rete di famiglie con figli con e senza disabilità: un luogo in cui incontrarsi, confrontarsi e condividere strategie per vivere e orientarsi in un Paese diverso dall’Italia.
Mentre in Italia l’inclusione scolastica è una realtà consolidata da oltre cinquant’anni, in Germania persistono ancora le scuole speciali. Ciò richiede un grande impegno per orientarsi nel sistema educativo e sociale, sostenersi a vicenda e affrontare le sfide quotidiane che vivono le persone con disabilità e le loro famiglie.
Se ogni familiare riuscisse a trovare la forza di mettersi in gioco, il loro contributo potrebbe incidere maggiormente sulle politiche che ancora oggi faticano a riconoscere i diritti delle persone con disabilità e dei loro caregiver.
I familiari garantiscono una presenza costante, affetto, competenze e comprensione profonda: un valore immenso che le istituzioni dovrebbero riconoscere e sostenere. Sono loro a impedire la disumanizzazione delle persone con disabilità, soprattutto in un sistema spesso messo alla prova dalla carenza di personale e da una burocrazia complessa.


Inclusione: una sfida quotidiana
Le persone con disabilità affrontano ancora pregiudizi radicati. Spesso vengono escluse prima ancora di poter partecipare, e questa esclusione è ciò che le rende realmente “disabili”: è il contesto che non offre loro le condizioni per vivere pienamente la comunità.
Per questo Artemisia si impegna, da dieci anni, a sostenere i diritti delle famiglie, promuovere la consapevolezza e costruire spazi di partecipazione reale.
Nel corso degli anni abbiamo organizzato eventi informativi, incontri di sensibilizzazione, attività inclusive che uniscono teoria e pratica. Abbiamo lavorato con persone di tutte le età, con e senza disabilità, collaborando anche con gruppi provenienti da altri Paesi, come nel progetto Erasmus Plus con un gruppo di persone con disabilità cognitive provenienti da Cipro.
Abbiamo invitato attivisti e professionisti che, in Italia e altrove, portano avanti progetti di inclusione innovativi e di grande valore. Le loro voci sono diventate parte del nostro percorso, e la loro esperienza ha arricchito la nostra visione.


Una giornata di comunità e connessione
La festa del Giubileo Artemisia è stata un momento di incontro, scambio e condivisione. Le attività proposte hanno creato coesione e benessere, riavvicinando persone che da anni frequentano l’associazione e rinsaldando legami profondi.
Chi ha partecipato si è sentito accolto, coinvolto e parte di una comunità viva. Oltre ai workshop, la giornata è stata arricchita dalle esibizioni dei diversi gruppi musicali, che hanno facilitato la partecipazione attiva del pubblico, trasformando ogni momento in un’esperienza condivisa.
Qui è possibile rivedere il video dell’evento:
Guardare avanti
Il sistema tedesco, pur solido e ben strutturato, vive oggi un momento complesso, in cui i diritti delle persone con disabilità rischiano di essere messi in secondo piano. L’assistenzialismo rimane diffuso e il loro potenziale lavorativo e sociale non riceve ancora il riconoscimento che merita.
Eppure la disabilità riguarda tutti: non solo perché molte persone diventano disabili nel corso della vita, ma perché ogni conflitto, ogni crisi, genera nuove fragilità.
Per questo continuiamo a lavorare ogni giorno contro le barriere architettoniche, digitali e culturali, affinché l’inclusione non resti uno slogan, ma diventi una pratica quotidiana.
L’inclusione non è un favore: è un diritto sancito da convenzioni internazionali, ed è la base di una società che appartiene davvero a tutte e a tutti.
In questi dieci anni abbiamo percorso tanta strada insieme a molte persone diverse. E continueremo a costruire, passo dopo passo, una comunità più giusta, consapevole e accogliente.

